In questo articolo ci occuperemo delle elezioni regionali che si svolgeranno nella Comunità Autonoma dell'Aragona (in Spagna) il prossimo 8 febbraio 2026. Suddivideremo la nostra analisi pre-elettorale in una serie di punti, che ci aiuteranno a comprendere il contesto di questo prossimo voto regionale.
1. I risultati del 2023
Le precedenti elezioni in Aragona risalgono al 28 maggio 2023 (in concomitanza con le elezioni comunali in tutta la Spagna). Ad affermarsi come primo partito fu il PP (Partido Popular) con il 35,5% (235.817 voti), seguito dal PSOE con il 29,6% (197.919 voti). La terza forza politica fu Vox (11,2% e 75.349 voti). Nel contesto elettorale aragonese hanno grande peso formazioni regionaliste come la Chunta Aragonesista (CHA), che nel 2023 ottenne il 5,1% (34.163 voti), la Coaliciòn Existe (5,0% e 33.190 voti) e il Partido Aragonés (PAR), quest'ultimo fermatosi ad appena il 2,1% e 13.988 voti. La sinistra radicale spagnola presentava infine due formazioni: Podemos - Alianza Verde (4,0% e 26.923 voti) e Izquierda Unida (3,1% e 20.959 voti). Il precedente governo, guidato dal socialista Javier Lambàn e composto da PSOE, Podemos, Chunta e PAR, perse la maggioranza assoluta dei seggi.
Per completezza, di seguito la ripartizione dei seggi del 2023: PP 28, PSOE 23, Vox 7, CHA 3, Existe 3, Podemos, IU e PAR rispettivamente ad 1 (il totale dei seggi delle Cortes dell'Aragona è 67).
2. La formazione del governo e la legislatura fino al 2025
Dopo il voto iniziarono le negoziazioni per la formazione del governo fra PP e Vox, che portarono infine alla nomina del candidato del PP Jorge Azcòn a Presidente di Regione (il 10 agosto 2023). Vox ottenne la vicepresidenza e il ministero dell'Agricoltura. Anche il PAR sostenne Azcòn (ma non ebbe ministri nel governo). Il governo PP-Vox durò fino all'11 luglio 2024, quando la leadership nazionale di Vox impose l'uscita del partito da tutti i governi autonomici di cui faceva parte con il PP: il governo Azcòn finì in minoranza (sostenuto in pratica dal solo PP).
Nel 2025 vi sono state negoziazioni fra PP e Vox per l'approvazione del bilancio per il 2026: queste trattative sono fallite e, vista l'impossibilità di approvazione della manovra, Azcòn ha convocato elezioni generali per l'8 febbraio 2026.
3. Il corpo elettorale e la legge elettorale
Il prossimo 8 febbraio potranno votare 1.036.321 elettori per le Cortes dell'Aragona (991.893 residenti in Aragona e 44.428 all'estero). Fra i residenti in Aragona sono ben 32.891 i nuovi elettori e l'elettorato totale è aumentato dell'1,7% rispetto al maggio 2023.
Il numero di seggi delle Cortes dell'Aragona ha un minimo di 65 seggi ed un massimo di 80: la legge elettorale fissa il numero a 67 seggi. Il territorio dell'Aragona è suddiviso in 3 circoscrizioni multi-membro, corrispondenti alle 3 province (Huesca, Zaragoza e Teruel). Ciascuna provincia ha un minimo di 14 deputati assegnati. I restanti 25 seggi (su 67) sono ripartiti in base alla popolazione.
Il metodo di riparto utilizzato è un proporzionale d'Hondt con liste bloccate (a livello provinciale) e uno sbarramento provinciale fissato al 3% dei voti validi (inclusi i voti bianchi).
Ecco il riparto dei seggi fra province nel 2026: Zaragoza 35, Huesca 18 e Teruel 14.
4. Le liste presentate
La campagna elettorale inizierà formalmente il 23 gennaio, mentre il 12 gennaio scorso è avvenuta la proclamazione ufficiale delle liste validamente presentate.
Ecco le 9 liste principali:
1.) PP;
2.) PSOE;
3.) Vox;
4.) CHA (la Chunta fa parte di Sumar a livello nazionale);
5.) Existe;
6.) Podemos-AV;
7.) Izquierda Unida - Sumar;
8.) PAR;
9.) SALF (Se Acabò la Fiesta).
Nel 2025 vi sono state negoziazioni fra PP e Vox per l'approvazione del bilancio per il 2026: queste trattative sono fallite e, vista l'impossibilità di approvazione della manovra, Azcòn ha convocato elezioni generali per l'8 febbraio 2026.
3. Il corpo elettorale e la legge elettorale
Il prossimo 8 febbraio potranno votare 1.036.321 elettori per le Cortes dell'Aragona (991.893 residenti in Aragona e 44.428 all'estero). Fra i residenti in Aragona sono ben 32.891 i nuovi elettori e l'elettorato totale è aumentato dell'1,7% rispetto al maggio 2023.
Il numero di seggi delle Cortes dell'Aragona ha un minimo di 65 seggi ed un massimo di 80: la legge elettorale fissa il numero a 67 seggi. Il territorio dell'Aragona è suddiviso in 3 circoscrizioni multi-membro, corrispondenti alle 3 province (Huesca, Zaragoza e Teruel). Ciascuna provincia ha un minimo di 14 deputati assegnati. I restanti 25 seggi (su 67) sono ripartiti in base alla popolazione.
Il metodo di riparto utilizzato è un proporzionale d'Hondt con liste bloccate (a livello provinciale) e uno sbarramento provinciale fissato al 3% dei voti validi (inclusi i voti bianchi).
Ecco il riparto dei seggi fra province nel 2026: Zaragoza 35, Huesca 18 e Teruel 14.
4. Le liste presentate
La campagna elettorale inizierà formalmente il 23 gennaio, mentre il 12 gennaio scorso è avvenuta la proclamazione ufficiale delle liste validamente presentate.
Ecco le 9 liste principali:
1.) PP;
2.) PSOE;
3.) Vox;
4.) CHA (la Chunta fa parte di Sumar a livello nazionale);
5.) Existe;
6.) Podemos-AV;
7.) Izquierda Unida - Sumar;
8.) PAR;
9.) SALF (Se Acabò la Fiesta).
5. I sondaggi
Gli istituti di ricerca potranno pubblicare sondaggi fino al giorno in cui scatta il divieto, il prossimo 3 febbraio (5 giorni prima del voto). Mancano ancora all'appello alcuni importanti istituti come GAD3 e il CIS (Centro de Investigaciones Sociologicas) ma le previsioni stanno già iniziando a delinearsi con chiarezza:
1) PP fra 37 e 40%, in crescita rispetto al 2023 ma lontano dalla maggioranza assoluta (34 seggi);
2) PSOE fra 23 e 26%, in netto calo rispetto al 2023;
3) Vox fra 16 e 18%, in netta ascesa;
4) CHA fra 5 e 7%;
5) Existe fra 3 e 4%;
6) IU-Sumar fra 3 e 4%
7) Podemos-AV fra 2 e 3%;
8) PAR fra 1,5 e 2% (e rischia di non ottenere seggi);
9) SALF intorno all'1% (è stato sondato solo da 2 istituti).
L'affluenza nel 2023 si attestò al 66,5% (70,0% fra i residenti in Aragona): secondo i sondaggi sarebbe lecito aspettarsi un calo di una certa entità rispetto al 2023.
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